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La vinaccia: la materia prima che regala un risultato prezioso.

14/03/2019

La linea di prototti Lajatica costituisce una novità assoluta sotto numerosi punti di vista. Come sapete, questi prodotti vengono realizzati sfruttando le proprietà della vinaccia, materiale di scarto in fase di produzione del vino.

Nel caso specifico di Lajatica, le uve, provenienti dai vitigni della famiglia Bocelli, situati a Lajatico, percorrono due strade parallele: una grande percentuale entra nella cantina di La Sterza per produrre i vini Bocelli 1831, la restante in laboratorio.

In entrambi i casi si avvia una produzione che non è green solo per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più sensibile al naturale, ma soprattutto perchè:

“Racchiude in sè tutti i profumi e gl’incantesimi della mia terra e racconta la storia di tante famiglie, l’avvicendarsi silenzioso, ordinato, fatale di tante vite umane; storie di grandi fatiche e tribolazioni, storie accomunate da un amore grande per la terra e per la vita di campagna…”
Andrea Bocelli

Dalle vinacce si estrae LAJATICOMPLEX, ovvero il fitocomplesso di tutti i principi attivi, primari e secondari, contenuti nella buccia e nei semi dell’uva. Diversamente dalla vinoterapia classica, dove la funzione dei cosmetici è espletata da alcuni singoli principi attivi isolati dal vino o dall’uva, in Lajatica è impiegato l’intero complesso delle sostanze contenute nella vinaccia. È la sinergia di tutte le sostanze estratte a conferire ai prodotti Lajatica un potere antiossidante impareggiabile nel contrastare l’invecchiamento dei tessuti.

Il Lajaticomplex
L’invecchiamento cutaneo è dovuto a diversi fattori accomunati dal fatto di essere tutti dei precursori del processo ossidativo. Si può quindi affermare che la causa dell’invecchiamento è rappresentata dal processo ossidativo.

Lajaticomplex è un complesso, altamente funzionale, ricco in polifenoli d’uva (in particolare di resveratrolo) capace di contrastare i processi ossidativi ma anche di ridurre visibilmente i danni causati dal processo ossidativo (ad esempio la comparsa di rughe più o meno marcate oppure l’insorgenza di macchie cutanee).

Il resveratrolo è considerato la molecola dell’eterna giovinezza ed è stato definito dal dott. David Sinclair del dipartimento di medicina di Harward, la migliore molecola antietà disponibile oggi. È un antiossidante che si trova nella buccia degli acini d’uva e che agisce contro i radicali liberi ritardando i segni dell’età. La potenza antiossidante del resveratrolo è una scoperta relativamente recente, che risale a quando, nei primi anni 2000, il sopracitato Sinclair capì che questa sostanza era in grado di allungare la vita delle cellule fino al 70%.

Il processo avviene attivando le sirtuine, un tipo di proteina conosciuta come il gene della longevità, la cui normale produzione si attiva in situazioni di forte stress come la mancanza di cibo o acqua. Sinclair e il suo gruppo di ricercatori, cercavano sostanze in grado di attivare questo meccanismo nel corpo umano, e hanno scoperto che il resveratrolo è quella giusta. Se nei topi nutriti con resveratrolo l’aspettativa di vita aumenta del 40%, nell’essere umano si potrebbe pensare di arrivare fino a 136 anni e in buona salute. Per Sinclair stiamo parlando del Santo Graal della lotta contro l’invecchiamento.

In effetti tutto questo non dovrebbe stupirci se pensiamo che il resveratrolo è la sostanza che la vite produce per proteggersi e resistere agli attacchi di freddo, vento e pioggia.